Maravee dress 2020

MARAVEE DRESS 2020

L’abito rigeneratore d’Identità e Ambiente tra Arte, Moda e Spettacolo

Ideazione e direzione artistica di Sabrina Zannier

Frizzante, esplosiva, coloratissima, ironica e seducente! La XIX edizione del Festival Maravee, intitolata Dress, si fa estiva e concentra tre eventi nel mese di luglio.
“I limiti e le difficoltà offrono sempre l’occasione di affrontare stimolanti sfide – afferma il direttore artistico, Sabrina Zannier – ed è così che abbiamo catapultato in una calendarizzazione a tamburo battente le problematiche logistiche generate dalle normative dell’emergenza sanitaria”.
Il cuore pulsante del percorso scenografico quest’anno si concentra a Grado, nuovo approdo di Maravee, anche alla luce di una tematica che intende suggerire un riflessivo ponte con l’antichità, che dal Patriarcato di Aquileia conduce alla dominazione vivacemente cosmopolita di Venezia e approda alla contemporaneità futuribile.
Poi il Festival salirà su palco all’aperto, riconfermando il suo format di “teatro dell’arte”, con gli spettacoli Abiti in Fieste al Castello di Colloredo e Trasformismi nel sedime dell’ex chiesa della Beata Vergine delle Grazie a Gemona. Sarà riservata all’inverno, come sempre, la tappa festivaliera alle Obalne Galerije Piran, con la novità di un approdo a Pirano. Il ritorno nel magnifico Castello di Susans, con il Main sponsor Gervasoni, è invece assicurato per la prossima edizione!
Maravee Dress affronta il tema dell’abito scoprendone tra le sue pieghe il valore simbolico, sociale e antropologico, per svelarne la cerniera tra interno ed esterno. Perché l’abito non è solo una pellicola che sta intorno al corpo, ma pretende di possederne il centro, plasmarlo e trasformarlo. Incidendo – tra corpo, mente e società – sull’Identità, occultandola o svelandola, e sull’Ambiente, affrontato in chiave ecologica attraverso il riciclo e la produzione di rivoluzionarie fibre.
Facendo leva sui valori della memoria e delle sapienze territoriali, riabilitando in chiave contemporanea antiche tradizioni tessili friulane, nella tensione fra locale e globale affiora la riappropriazione del genius loci tra gli ingredienti atti a vivacizzare un dialogo culturale e sociale sempre più sconfinante. Abiti che abitano percorsi scenografici e corpi, in spettacoli di danza, prosa e musica, inscenano l’esperienziale dialogo fra identità e territorio.

PROSSIMO APPUNTAMENTO

Con imperativa resilienza Maravee ha messo in scena a tamburo battente tre impegnativi e coinvolgenti eventi nel corso dell’estate 2020! Per l’ultimo appuntamento, in collaborazione con le Obalne Galerije Piran, dobbiamo attendere la fine di aprile 2021. Stiamo lavorando… e promettiamo un’intrigante messa in scena del corpo e dell’abito!

IO ABITO / JAZ BIVAM

30 APRILE / 27 GIUGNO 2021
GALLERIA CIVICA / MESTNA GALERIJA
PIRANO, SLOVENIA

VANJA BUČAN, PETRA DOLJAK e URŠA SKUMAVC, ELENA FAJT, SIMONA SEMENIČ e NADA ŽGANK, ROMINA DORIGO.

Entro un articolato percorso espositivo che attiva curiosi dialoghi e connessioni tra fotografia, moda, performance, video e installazioni, Io Abito mette in scena il concetto di habitus nel perseverante scambio di ruolo identitario tra corpo e abito. Affidando il protagonismo all’uno e all’altro, premiando la ricerca dell’essere mutante, tra passato e futuro, citazioni e innovazioni, lascia lo spettatore sospeso sul titolo stesso: è l’identità umana ad abitare l’abito, oppure è l’abito che plasma la nostra identità e si presenta attraverso il corpo?

Razstava z naslovom JAZ BIVAM ponuja dinamičen dialog in preplet različnih likovnih zvrsti: fotografija, moda, performans, video, instalacija. Skozi enakovredno izmenjavo identitetnih vlog med telesom in obleko se inscenira koncept habitusa. Med preteklostjo in prihodnostjo, skozi citate in inovacije, postane pomembno raziskovanje spreminjajočega se bitja, s čimer je pozornost gledalca preusmerjena na sam naslov JAZ BIVAM in s tem na vprašanje: ali človekova identiteta naseljuje obleko ali pa je obleka tista, ki oblikuje našo identiteto in se predstavlja skozi telo?

Performances e spettacoli

UPCYCLING PER MOTIVI DI NATURA

ZONA ARCHEOLOGICA E CASA DELLA MUSICA, GRADO (GO) – 3/31 LUGLIO 2020

Performance attoriale e coreutica
Drammaturgia – Sabrina Zannier
Performamce attoriale – Aida Talliente
Performance coreutica di e con – Erica Modotti, Matilde Ceron, Giulia Bauzon
Associazione Danza e Balletto Udine
Abiti – Romina Dorigo
Colonna sonora – Vittorio Vella

Tenutasi nell’area archeologica di Grado antistante la Casa della Musica, dove poi è stata esposta in video nell’ambito della mostra, la performance Upcycling per motivi di natura è una migrazione danzante, di corpi, abiti e memorie. Nata come dedica drammaturgica, attoriale, coreutica e musicale al pensiero creativo ed ecosostenibile della stilista Romina Dorigo, eleva i suoi abiti candidi a protagonisti di una narrazione condotta tra pensiero, parole e azioni performative.

Narra dell’amore per l’ambiente e l’artigianalità antica. Un amore che unito alla visionarietà creativa produce nuova vita, attraverso abiti per un futuribile volo.

ABITI IN FIESTE

CASTELLO, COLLOREDO DI MONTE ALBANO (UD) – 18 LUGLIO 2020

Spettacolo del Teatro Incerto
Di e con – Fabiano Fantini, Claudio Moretti, Elvio Scruzzi
Oggetti di scena – Luigina Tusini
Una produzione – CSS Teatro stabile di innovazione del FVG
Abiti – Romina Dorigo

Adattato per Maravee nella variante Abiti in Fieste, lo spettacolo Fieste in lingua friulana è un viaggio tenero e struggente alla ricerca di un amore perduto, è il tentativo di riprendere in mano la propria esistenza e ritrovare la gioia di vivere nonostante le avversità. Uno spettacolo divertente, ma che non rinuncia a scandagliare l’animo umano, fra battute e situazioni surreali, restituendo anche all’abito il ruolo di rigeneratore d’identità, reale o fittizia.
Un testo scritto fra invenzione e ispirazione a modelli letterari – da Kafka al teatro di Harold Pinter – ma che si trasforma sulle tavole del palcoscenico nell’inconfondibile e originale stile del Teatro Incerto.
Francesco sta per compiere sessant’anni. È depresso. Da un po’ vive nel bed & breakfast della signora Grubach. Sta facendo colazione, quando irrompono nella stanza due strani individui – Augusto e Benito – mandati da una fantomatica organizzazione per festeggiare il suo compleanno. Francesco non vuole far festa, ma non riesce a sottrarsi alla loro calcolata insistenza…Nascono interrogativi che ammiccano a risposte dal sapore metaforico, sul sentiero di un Festival che ama sorprendere, sul sottile crinale fra realtà e finzione.

TRASFORMISMI

SEDIME EX CHIESA DELLA BEATA VERGINE DELLE GRAZIE, GEMONA DEL FRIULI – 24 LUGLIO 2020

Spettacolo teatrale e coreutico
Di e con – Claudia Contin Arlecchino, Marina Forgiarini, Martina Tavano
Con – Sofia Bortolussi, Cabiria Lizzi, Chiara Ferrazzutti
Musiche – Luca fantinutti
Abiti – Romina Dorigo

Frizzante ed energico spettacolo, che vede sulla scena Contin Arlecchino in una variante di Né serva né padrona, dove il trasformismo del protagonista della Commedia dell’Arte attraversa la storia delle figure femminili e della loro emancipazione. In un divertente cross-gender comic acting, dal Cinquecento si approda alle donne del terzo millennio, in un passaggio di testimone raccolto e interpretato con il linguaggio coreutico e innovativi abiti che conducono verso il futuro le sgargianti tessere cromatiche di Arlecchino.
La collaborazione fra autrice-attrice, coreografe e danzatrici inscena la dimensione performativa come un intrigante duetto fra il linguaggio teatrale e quello coreutico. Dall’ouverture animata da scherzosi corteggiamenti, alla buffa danza arlecchinesca dedicata agli svenimenti femminili; dall’ironica danza di auto-fustigazione, fino alla danza di Afrodite, inscenata da Arlecchino come una seduzione buffa in tempi in cui anche il più piccolo ammiccamento era considerato audace. Dal lontano passato alla contemporaneità futuribile, Trasformismi segna il passo temporale degli umori, dei valori e delle visioni al femminile!

Le mostre

MOTIVI DI NATURA

CASA DELLA MUSICA, GRADO (GO) – 3/31 LUGLIO 2020

Motivi di natura, svelati dall’universo Benedetti life della stilista slovena Matea Benedetti, che sposa il lusso alla sostenibilità ambientale promuovendo il dialogo fra estetica e coscienza etica, innovazione stilistica e tecnologica, inscena il mood dell’intero Festival Maravee Dress. Traccia il passo di un intrigante percorso scenografico, ideato da Belinda De vito e abitato dagli abiti di Benedetti, che si dispiega in due suggestioni naturalistiche. Al piano terra si ammicca alla foresta amazzonica, ammantata, tra piante vere, dai verdi e dai rossi dei pappagalli. Quelli della Collezione Parrots’ Poetry, che celebra la loro bellezza per sensibilizzare l’attenzione sulla minaccia di estinzione dettata dai cambiamenti climatici, dalla caccia e dal commercio illegale. Compagni dell’uomo sin dall’antichità, i volatili riecheggiano anche nelle opere della Scuola Mosaicisti del Friuli, che raffigurano particolari tratti dai mosaici della Basilica di Aquileia, ammiccando alle pavimentazioni musive dell’attigua zona archeologica gradese.
Al primo piano, la suggestione naturalistica approda al fondo marino, iperbolizzato nel lightbox di Adriano Morettin, che amplifica l’esperienzialità immersiva nella profondità del blu. Come un guizzo luminoso, affiorano gli abiti della Collezione Octopus Intelligence, che tra luci e ombre svelano le tonalità dei polpi inneggiando ancora alla bellezza di una natura da ammirare e preservare.
All’ultimo piano della Casa della Musica, accanto a un abito “dal sapor di mela”, con la pelle narrante l’amore per la natura, dallo schermo pulsa l’universo Benedetti come un work in progress dalla produzione degli abiti alla sfilata.
Nello stesso monitor, segue in loop il video della performance Upcycling per motivi di natura, tenutasi nell’antistante area archeologica.

Il catalogo

Il team

Ideazione e direzione artistica: Sabrina Zannier
Organizzazione: Associazione culturale Maravee
Progetto allestimenti e assistenza alla curatela: Belinda De Vito
Immagine coordinata: Patrizio De Mattio – DM+B&Associati
Allestimenti: Pio Della Vedova e Marco Carnelos
Tecnologia video: Entract Multimedia
Ufficio Stampa: AtemporaryStudio di S. Punis e G. Felluga
Website: BI@Work
Riprese e montaggi video: SG video produzioni
Fotografie degli eventi: Renato Patat

Con la collaborazione di:
Obalne Galerije Piran/Gallerie Costiere Pirano
Comune di Grado
Comune di Gemona del Friuli
Comune di Colloredo di Monte Albano
CSS Teatro stabile di innovazione del FVG
Ortoteatro
Associazione Danza e Balletto Udine
Consorzio Comunità Collinare del Friuli
Scuola Mosaicisti del Friuli
Liceo artistico Sello

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